martedì 25 settembre 2012
ma quando arrivi?
Potevo, volevo . strano non vedersi. La fine della scuola ci ha dispersi.
inutile chiederti che fai. Inutile
innocuo. cosa dovremmo fare? Condizionale. Cosa faremo?
venerdì 21 settembre 2012
Tentava di farla finita. Ma ha sentito la vertigine sopraggiungere e s'è spaventata.
Chissà se una ninnananna avrebbe potuto farla stare meglio.
No, non è una cretina. E non è stata lei a sbagliare. Maledetti.
E tu, come puoi non avercela con loro? Non andare via, resta qui.
Non so come ma forse possiamo riuscire a perdonare.
Diventerò io più forte, per te.
martedì 1 novembre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
giovedì 22 settembre 2011
è che le donne non sono come gli uomini.
e anche le donne donne, non sono come come le donne uomini.
fa la stessa cosa, ovviamente. era solo una precisazione.
e comunque la questione era un'altra. mi trovo bene con i gruppi di maschi e a un certo punto so che la fratellanza cede il passo alla malizia. ma di questo me ne fotto. spogliarsi per la strada forse non è stato un gesto elegante, da parte mia. e solo chi se n'è accorto può capire. ma in fondo che mi frega di loro, ben altro volevo dire.
sei distante. sono distante. a kilometri di anni luce, lì sei tu. che non fai parte del mio mondo e ne vedi solo una piccola parte, caro Harold.
solo una briciola è quello che ti dò. non mi pare che tu voglia di più. mi tocca chiederti scusa, se entro nel tuo spazio. mi toccano tante domande.
MAI. generico, impersonale, costruzione teorica.
TU, che non sai. INNOCENTE.
http://www.youtube.com/watch?v=V9LmVoJ33TA&feature=fvst.
ora di dormire
e anche le donne donne, non sono come come le donne uomini.
fa la stessa cosa, ovviamente. era solo una precisazione.
e comunque la questione era un'altra. mi trovo bene con i gruppi di maschi e a un certo punto so che la fratellanza cede il passo alla malizia. ma di questo me ne fotto. spogliarsi per la strada forse non è stato un gesto elegante, da parte mia. e solo chi se n'è accorto può capire. ma in fondo che mi frega di loro, ben altro volevo dire.
sei distante. sono distante. a kilometri di anni luce, lì sei tu. che non fai parte del mio mondo e ne vedi solo una piccola parte, caro Harold.
solo una briciola è quello che ti dò. non mi pare che tu voglia di più. mi tocca chiederti scusa, se entro nel tuo spazio. mi toccano tante domande.
MAI. generico, impersonale, costruzione teorica.
TU, che non sai. INNOCENTE.
http://www.youtube.com/watch?v=V9LmVoJ33TA&feature=fvst.
ora di dormire
mercoledì 7 settembre 2011

piccola gioia, che dici? passata quella tempesta col tipo? oh, ma certo che io e te ormai..quasi una lontana conoscenza..che robba..mado' come mi piacerebbe vederti un po' e fare due cazzate in armonia..Qui bene, ma insomma..ma sono io che tanto mi lamento sempre un po'..mo' c'ho i problemini sul lavoro..chiaro, mi sono ripigliata un po' rispetto al tipo (si, sempre quello), sto un po' più indipendente da tutti i trip che mi facevo un po' di tempo fa' sul fatto che non mi voleva e mi trattava male (anche perchè, tra l'altro lui si comporta decisamente meglio..) epperò di lavoro ce n'è poco..e pochi soldini, cazzo. ti voglio bene. quand'è che mi concedi un'intervista?
martedì 6 settembre 2011
Oggi non è che sia andata così bene..Ho girato a vuoto per tutto il pomeriggio. Immobilizzata nella paura. Alcuna traccia di coraggio, di voglia di reagire.
Sto meglio di un anno fa, questo va detto ma chissà se è vero. Di sicuro, ora, io e te siamo vicini. Ed io ci sono tutta, ora, che ti conosco davvero. Non era certo così, un anno fa, quando, per pensare a me, non avevo certo spazio per guardarti. Ti cercavo, ti volevo ma non eri tu. Non avevi pregi e difetti, fuori da come mi facevi sentire, eri già tutto ma non sapevo cosa fossi.
Ora, ti guardo negli occhi e ti riconosco, sei oltre me, libero, dolce e, ora si, davvero insostituibile.
Ma è fra me e me che adesso rimane la questione. Fin qui, ho fatto tante cose, tante esperienze, ho lavorato e mi sono fatta le ossa. Ho mangiato psichiatria per degli anni. Ed ora, è quasi nel vuoto che mi trovo, mi sento un fallimento. E proprio adesso che potremmo essere felici, io cado, vado giù, ogni giorno più pesante, più rassegnata a non avere la forza di muovermi. Tutto è uno sforzo. Come rinascere, dov'è la mia rinomata forza, la mia voglia di spaccare tutto, di farcela, oltre ogni ostacolo?
Sto meglio di un anno fa, questo va detto ma chissà se è vero. Di sicuro, ora, io e te siamo vicini. Ed io ci sono tutta, ora, che ti conosco davvero. Non era certo così, un anno fa, quando, per pensare a me, non avevo certo spazio per guardarti. Ti cercavo, ti volevo ma non eri tu. Non avevi pregi e difetti, fuori da come mi facevi sentire, eri già tutto ma non sapevo cosa fossi.
Ora, ti guardo negli occhi e ti riconosco, sei oltre me, libero, dolce e, ora si, davvero insostituibile.
Ma è fra me e me che adesso rimane la questione. Fin qui, ho fatto tante cose, tante esperienze, ho lavorato e mi sono fatta le ossa. Ho mangiato psichiatria per degli anni. Ed ora, è quasi nel vuoto che mi trovo, mi sento un fallimento. E proprio adesso che potremmo essere felici, io cado, vado giù, ogni giorno più pesante, più rassegnata a non avere la forza di muovermi. Tutto è uno sforzo. Come rinascere, dov'è la mia rinomata forza, la mia voglia di spaccare tutto, di farcela, oltre ogni ostacolo?
sabato 6 novembre 2010
gli spazi della psichiatria sono luoghi di nessuno.
sono saloni con divani rotti e sporchi, pavimenti puliti e freddi.
lucine smorte che trasudano angoscia e solitudine. sono case senz'anima, spazi vuoti, luoghi che si riempiono di silenzio.
guardo la mia casa e mi conforto di non essere lì.
stasera i miei amici hanno dipinto sul muro un nuovo "pezzo d'arte". li ringrazio per la loro compagnia e per la maniera che hanno di volermi bene.
oggi ho visto S.
non riesco a farne un segreto..l'effetto che mi fa mi piace più di lui? chi lo sa.
sai Harold, oggi c'era il sole e tu eri bellissimo.
sono saloni con divani rotti e sporchi, pavimenti puliti e freddi.
lucine smorte che trasudano angoscia e solitudine. sono case senz'anima, spazi vuoti, luoghi che si riempiono di silenzio.
guardo la mia casa e mi conforto di non essere lì.
stasera i miei amici hanno dipinto sul muro un nuovo "pezzo d'arte". li ringrazio per la loro compagnia e per la maniera che hanno di volermi bene.
oggi ho visto S.
non riesco a farne un segreto..l'effetto che mi fa mi piace più di lui? chi lo sa.
sai Harold, oggi c'era il sole e tu eri bellissimo.
domenica 8 agosto 2010
sabato 7 agosto 2010
e vabbè. diamoci un taglio, così hai detto. di nuovo e stavolta definitiva, la fine.
mi auguri buon viaggio e io a te. non è più il caso di farsi del male, ci siamo feriti quanto basta per dare senso al termine di tutte quelle cose, piccole e preziose, che abbiamo fatto insieme e che ora vedo in una nuova luce. ho creduto che, al di là di tutte le nostre differenze, condividessimo lo stesso sentimento, ho creduto in una reciprocità ed ora è chiaro che l'unica maniera di intendere quello che che mi dici è ritrattare quel significato profondo che credevo fosse alla base del nostro cercarci. La confusione, nei sentimenti è così diffusa. Io sono la prima ad averne peccato in più di un'occasione e ad aver giocato con i sentimenti di malcapitati che avrebbero meritato solo un po' più di chiarezza. Ed ora che la tua mancata sincerità m'ha reso fin qui schiava di una dinamica al massacro, capisco sulla mia pelle quanto sia infame e poco coraggioso agire così, senza considerare chi si ha di fronte.
Non credo che ci dobbiamo delle scuse. Credo che tutto quanto è successo ci servirà e ci renderà delle persone migliori. Ti perdo e tu perdi me. Avremo altre occasioni per essere felici, ognuno per sè. Addio Harold, fai buon viaggio.
mi auguri buon viaggio e io a te. non è più il caso di farsi del male, ci siamo feriti quanto basta per dare senso al termine di tutte quelle cose, piccole e preziose, che abbiamo fatto insieme e che ora vedo in una nuova luce. ho creduto che, al di là di tutte le nostre differenze, condividessimo lo stesso sentimento, ho creduto in una reciprocità ed ora è chiaro che l'unica maniera di intendere quello che che mi dici è ritrattare quel significato profondo che credevo fosse alla base del nostro cercarci. La confusione, nei sentimenti è così diffusa. Io sono la prima ad averne peccato in più di un'occasione e ad aver giocato con i sentimenti di malcapitati che avrebbero meritato solo un po' più di chiarezza. Ed ora che la tua mancata sincerità m'ha reso fin qui schiava di una dinamica al massacro, capisco sulla mia pelle quanto sia infame e poco coraggioso agire così, senza considerare chi si ha di fronte.
Non credo che ci dobbiamo delle scuse. Credo che tutto quanto è successo ci servirà e ci renderà delle persone migliori. Ti perdo e tu perdi me. Avremo altre occasioni per essere felici, ognuno per sè. Addio Harold, fai buon viaggio.
domenica 14 marzo 2010
oggi, 14 marzo, è il giorno del pi greco. lo dice google e mostra un foglio con la regoletta.
ho ripensato a ieri sera, al fatto di darti del "rigido come un cubo di rubik".
questo, tu, non lo sai, perchè l'ho detto quando son stata sola con me stessa. Mi hai ferito.
Ed oggi, in questa domenica meravigliosa, col sole e in buona compagnia, ho trovato un po' di spazio per rifletterci sù. Per pensare a cosa è successo ieri sera.
Riguardo i passaggi, fermo i fotogrammi e ripercorro quela via ostinata, che portava al suicidio emotivo.
Ci sono delle cose che ancora non mi tornano, però mi sembra di aver capito qualcosa. Io non voglio rincorrere e tu non devi scappare.
Di sicuro avevo una gran voglia di darti un bacio, forse ero troppo "presso" quel desiderio da accorgermi che lo stavo facendo senza che tu me lo avessi chiesto.
e forse non è l'unica volta che mi accorgo di aver fatto così, con te.
Torna quella vecchia storia che ti racconto a volte, che è giusto un racconto, visto da qui e che poco c'entra con quello che poi riesco a fare con te..se la storia è così:"quando mi piace tanto qualcuno, io scappo via, il più lontano possibile", qui la realtà, invece, è più complessa e prima della mia fuga succede che: "quando qualcuno mi piace tanto, io, vado in confusione, non ci capisco più nulla e divento un cumulo di desideri da soddisfare. così finisco per allontanare e, poi, si, scappare veloce, respinta, provando fortissimamente a non pensarci più, con buoni risultati". Una maniera sadica di prendermi cura di me, una sbagliata.
Sei rigido come un cubo di rubik, questo sarei ancora, comunque, disposta a ridirlo.
ma forse lo sei con me, semplicemente perchè, io, non ti piaccio quel tanto che basta per rompere un po' le regole.
ho ripensato a ieri sera, al fatto di darti del "rigido come un cubo di rubik".
questo, tu, non lo sai, perchè l'ho detto quando son stata sola con me stessa. Mi hai ferito.
Ed oggi, in questa domenica meravigliosa, col sole e in buona compagnia, ho trovato un po' di spazio per rifletterci sù. Per pensare a cosa è successo ieri sera.
Riguardo i passaggi, fermo i fotogrammi e ripercorro quela via ostinata, che portava al suicidio emotivo.
Ci sono delle cose che ancora non mi tornano, però mi sembra di aver capito qualcosa. Io non voglio rincorrere e tu non devi scappare.
Di sicuro avevo una gran voglia di darti un bacio, forse ero troppo "presso" quel desiderio da accorgermi che lo stavo facendo senza che tu me lo avessi chiesto.
e forse non è l'unica volta che mi accorgo di aver fatto così, con te.
Torna quella vecchia storia che ti racconto a volte, che è giusto un racconto, visto da qui e che poco c'entra con quello che poi riesco a fare con te..se la storia è così:"quando mi piace tanto qualcuno, io scappo via, il più lontano possibile", qui la realtà, invece, è più complessa e prima della mia fuga succede che: "quando qualcuno mi piace tanto, io, vado in confusione, non ci capisco più nulla e divento un cumulo di desideri da soddisfare. così finisco per allontanare e, poi, si, scappare veloce, respinta, provando fortissimamente a non pensarci più, con buoni risultati". Una maniera sadica di prendermi cura di me, una sbagliata.
Sei rigido come un cubo di rubik, questo sarei ancora, comunque, disposta a ridirlo.
ma forse lo sei con me, semplicemente perchè, io, non ti piaccio quel tanto che basta per rompere un po' le regole.
domenica 17 gennaio 2010
a 3O anni aumenta il numero dell sigarette che fumo, tanto quanto la voglia di smettere.
fumo ovviamente, che altro si può fare in questi casi?
Preoccupata per il cancro ai polmoni di un'amica, io, fumo. e questa, di sigaretta, non è piacevole come tante altre. questa raschia in gola, fa un po' più male. la condanno ad una fine, solo dopo un ultimo tiro, dolorosissimo.
Lungo turno in CT, ora riposo. Acqua fresca e buon libro.
fumo ovviamente, che altro si può fare in questi casi?
Preoccupata per il cancro ai polmoni di un'amica, io, fumo. e questa, di sigaretta, non è piacevole come tante altre. questa raschia in gola, fa un po' più male. la condanno ad una fine, solo dopo un ultimo tiro, dolorosissimo.
Lungo turno in CT, ora riposo. Acqua fresca e buon libro.
mercoledì 13 gennaio 2010
http://www.youtube.com/watch?v=Uq-kxAH1_KY
Dinosaur egg oh dinosaur egg
When will you hatch?
Cause I got a million people coming on Friday
And they expect to see a dinosaur not an egg
Robot slave...oh robot slave
When will you spring to life?
Cause I got a million people coming on Friday
And I don't expect to serve them drinks myself...myself
My own reflection... oh my own reflection
Do you think anybody else thinks you're quite as handsome as I do?
Probably not cause they're not me, and I am biassed
Solitude, sweet solitude
When will you, when will you disappear?
Cause you're an acceptable guest sometimes
But you will not be long a friend of mine
My solar body... oh my solar body
When will I join you out of this flesh?
Cause I am sick and tired of being sick and tired
I'd much rather be a golden ball of light, but still have sex
Tortured spirit oh tortured spirit
When will you appear?
Cause I got a million people coming on Friday
And I don't wanna have to scare the shit out of them myself
Dinosaur egg oh dinosaur egg
When will you hatch?
Cause I got a million people coming on Friday
And they expect to see a dinosaur not an egg
Robot slave...oh robot slave
When will you spring to life?
Cause I got a million people coming on Friday
And I don't expect to serve them drinks myself...myself
My own reflection... oh my own reflection
Do you think anybody else thinks you're quite as handsome as I do?
Probably not cause they're not me, and I am biassed
Solitude, sweet solitude
When will you, when will you disappear?
Cause you're an acceptable guest sometimes
But you will not be long a friend of mine
My solar body... oh my solar body
When will I join you out of this flesh?
Cause I am sick and tired of being sick and tired
I'd much rather be a golden ball of light, but still have sex
Tortured spirit oh tortured spirit
When will you appear?
Cause I got a million people coming on Friday
And I don't wanna have to scare the shit out of them myself
oggi ho preso la pioggia, caro Harold. Era calda. alla finestra c'era una donna che beveva il suo caffè ed io stavo lì. Sotto quella casa che non conosco ancora bene. una strana costruzione, mi son detta, un enorme spigolo in una via familiare.
oggi è successo qualcosa. ieri una brutta notizia che mi ha fatto pensare che non c'è altra ragione di muoversi, che farlo con passione. può essere un attimo, un attimo che vuole andare in qualche luogo, un attimo che trascina gli altri per camminare verso un'emozione.
Ieri ho capito che a volte può essere utile guardarsi bene, parlare a sè stessi, infondersi coraggio, altrimenti il mondo sarà, anche oltre noi e nulla varrà nulla.
la strada del dolore raccoglie i suoi frutti ancora acerbi.
Giorno dopo giorno, ti dirò di più.
oggi è successo qualcosa. ieri una brutta notizia che mi ha fatto pensare che non c'è altra ragione di muoversi, che farlo con passione. può essere un attimo, un attimo che vuole andare in qualche luogo, un attimo che trascina gli altri per camminare verso un'emozione.
Ieri ho capito che a volte può essere utile guardarsi bene, parlare a sè stessi, infondersi coraggio, altrimenti il mondo sarà, anche oltre noi e nulla varrà nulla.
la strada del dolore raccoglie i suoi frutti ancora acerbi.
Giorno dopo giorno, ti dirò di più.
lunedì 4 gennaio 2010
sabato 2 gennaio 2010
l'ho ascoltato soltanto stasera. la migliore top five degli ultimi tempi...non di sempre..
numero 5.
http://www.megavideo.com/?v=4D02I8CK
numero 5.
http://www.megavideo.com/?v=4D02I8CK
venerdì 1 gennaio 2010
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